Bianco 2019

IGT TOSCANA – BIANCO 2019

VIGNETI
Gestiamo 7 ettari di vigneti, la vigna più giovane è di 12 anni mentre la più vecchia si aggira intorno ai 50 anni di età. Ogni vigna è trattata come un’unità separata, nell’ottica di riuscire a esprimere il carattere peculiare di ogni singola zona.

I suoli dei diversi vigneti che compongono questo prezioso mosaico sono tutti riferibili al Villafranchiano, un periodo a cavallo tra Pleistocene e Pliocene (tra gli 1 e i 2 milioni di anni fa), un periodo nel quale, lentamente, mammut e tigri dai denti a sciabola lasciavano il posto a cavalli, buoi e lupi.
Sono suoli composti da argilliti fluvio-lacustri tendenzialmente sub-acide, come nel Rodano. 

I vigneti (passati a noi da contadini che li stavano abbandonando per raggiunti limiti di età) variano in superficie dai 1000 metri ai 2 ettari, per un totale di 7 ettari. Altitudine tra i 150 e i 250 mt slm, esposizione tra Sud-est e Ovest, tra le 3000 e le 6000 piante per ettaro.

M A L G I A C C A PRATICA CON COSCIENZA L’AGRICOLTURA BIODINAMICA DAL 2005

INFORMAZIONI ANNATA 2019

Un inverno senza pioggia, così asciutto e polveroso in Lucchesia non s’era mai visto. Per fortuna quella poca pioggia, sugli Appennini, è caduta sotto forma di neve e almeno le sorgenti sono rimaste ben alimentate. La situazione è cambiata radicalmente in primavera quando ha finalmente iniziato a piovere, anche se poi le precipitazioni sono continuate con poche interruzioni fino a giugno. Nonostante il germogliamento tardivo è stata come una penitenza per noi vignaioli perché l’umidità, mantenutasi anche nei caldi e soleggiati mesi successivi a dispetto della terra che si è asciugata, ha creato le condizioni nell’aria ottimali per lo sviluppo dei funghi. Del resto tante zone in Italia, durante il 2019, sono state martoriate da gelate e grandine, ma da questo punto di vista a noi è andata bene. Abbiamo invece sofferto la peronospora e sopratutto l’oidio. La presenza di Giove nello Scorpione, segno di acqua, porta queste difficoltà. In queste condizioni comunque l’uva è maturata bene, nella seconda metà di Agosto ha addirittura recuperato il ritardo e la vendemmia (manuale, in piccole cassette) è cominciata il 2 Settembre per concludersi poi in poco più di 3 settimane, senza pioggia. Sono state raccolte uve ben mature, succose e sapide, di ottima qualità.

UVE
Circa il 50% è Trebbiano accompagnato da Vermentino 15% e Malvasia 15% e da altri vitigni provenienti da diverse regioni Italiane, principalmente Grechetto e Moscato.
Sono state prodotte circa 2.500 bt. di MALGIACCA Bianco 2019.

VINIFICAZIONE
Vinificazione: metà pressata in pressa pneumatica e metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo della temperatura.
Malolattica fatta.

MATURAZIONE
Acciaio inox sulle fecce fini per 3 mesi, travasato e lasciato a riposare fino all’imbottigliamento.

IMBOTTIGLIAMENTO
Metà non filtrato e metà filtrato molto grande, 3 micron, a inizio primavera.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Buon sapore di mela che evolve in miele, prugne dorate mature e salvia. La beva è accompagnata da una freschezza persistente con preziose note saline e minerali. Risulta ben bilanciato e “gustoso”, un vino gastronomico che invoglia spesso ad aprire una seconda bottiglia.

Regione – Toscana, Lucca, Italia
Chiusura – Sughero naturale
Classificazione – IGT Toscana
Alcol (ABV) – 13%
Solforosa – 38 mg/lt
Zucchero residuo – nessuno