Tingolli 2019

IGT Toscana Bianco TINGOLLI 2019

ENGLISH VERSION 2019

AZIENDA
M A L G I A C C A è nata da un’amicizia di lunga data tra Saverio Petrilli, Lisandro Carmazzi,  Luigi Fenoglio, Sarah Richards e Brunella Ponzo, gestendo vecchi e nuovi vigneti. Produciamo vini pieni di carattere che mostrano la vibrante delicatezza delle colline di Toscana, 12 km a nord est della storica città di Lucca.

INFORMAZIONI ANNATA 2019 

Un inverno senza pioggia, così asciutto e polveroso in Lucchesia non s’era mai visto. Per fortuna quella poca pioggia, sugli Appennini, è caduta sotto forma di neve e almeno le sorgenti sono rimaste ben alimentate. La situazione è cambiata radicalmente in primavera quando ha finalmente iniziato a piovere, anche se poi le precipitazioni sono continuate con poche interruzioni fino a giugno. Nonostante il germogliamento tardivo è stata come una penitenza per noi vignaioli perché l’umidità, mantenutasi anche nei caldi e soleggiati mesi successivi a dispetto della terra che si è asciugata, ha creato le condizioni nell’aria ottimali per lo sviluppo dei funghi. Del resto tante zone in Italia, durante il 2019, sono state martoriate da gelate e grandine, ma da questo punto di vista a noi è andata bene. Abbiamo invece sofferto la peronospora e sopratutto l’oidio. La presenza di Giove nello Scorpione, segno di acqua, porta queste difficoltà. In queste condizioni comunque l’uva è maturata bene, nella seconda metà di Agosto ha addirittura recuperato il ritardo e la vendemmia (manuale, in piccole cassette) è cominciata il 2 Settembre per concludersi poi in poco più di 3 settimane, senza pioggia. Sono state raccolte uve ben mature, succose e sapide, di ottima qualità.

 

TINGOLLI

Tingolli è il nostro cru. Il nome deriva dal dialetto lucchese perché, pur essendo facilmente raggiungibile, la vigna è circondata da boschi e camminando tra i filari si ha la sensazione a tratti straniante di essere persi in un altro mondo dove persino la luce e il canto degli uccelli hanno un che di esotico. “T’ingolli il lupo!!” auguravano i paesani al contadino che vi si recava. In bocca al lupo significa la stessa cosa, ma non rende la stessa intensità. Geologicamente si tratta di suoli relativamente antichi originati da argille e sabbie fluvio-lacustri talvolta compattate in ciottoli tondi rossastri. Il periodo nel quale si son formati è il Pleistocene, tra i 2 e i 5 milioni di anni orsono. Su queste terre, formate dalle successive glaciazioni, passeggiavano grandi mammiferi come il mammut mentre l’uomo, timidamente  e con gran paura, cominciava ad affacciarsi.

La collina su cui poggia è esposta a Sud-Ovest, 180 mt slm, 3500 piante per ettaro.

Le viti hanno circa 45 anni e abbiamo Trebbiano, Vermentino, Malvasia e un buon 15% di Colombana (altrimenti detta Verdea), un’uva dall’intensa sapidità che per il carattere spargolo del grappolo e la buccia resistente veniva utilizzata anche per appassimento. Noi abbiamo aggiunto un po’ di Viognier per ingentilire la forza primordiale delle varietà presenti.

Le viti sono molto vigorose e soltanto con i preparati biodinamici riusciamo a trasformare questa vigoria in forza (grazie al 500) e la forza in espressività (grazie al 501). Attraverso la Biodinamica riusciamo a incanalare la forza primitiva del Tingolli in un vino intenso, floreale e austero.

Una parte dell’uva subisce una breve macerazione, non molto, una quindicina di giorni circa. Matura poi in vecchie botticelle per 8/9 mesi e in seguito affina in bottiglia.

Sono state prodotte nel 2018 poco più di 700 bottiglie.

Vino intenso e floreale, dalla bevuta progressiva e profonda, minerale, fine e saporita.